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venerdì 27 maggio 2011

Golden Gala, Bolt brucia Powell al fotofinish

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=150701&sez=HOME_SPORT&ssez=ALTRISPORT

di Gabriele Santoro

ROMA - L'uomo più veloce del mondo è il re dei 100 metri anche al Golden Gala: Usain Bolt brucia al fotofinish con il tempo di 9.91 il connazionale giamaicano Asafa Powell. Bolt, al rientro in pista dopo dieci mesi di assenza, regala all’Olimpico uno sprint emozionante inseguendo per 70 metri Powell. Bene anche il terzo incomodo Lemaitre che ferma il cronometro a 10”.

Roma ha risposto al richiamo della grande atletica con una strepitosa presenza di pubblico: oltre 47mila persone hanno gremito tutti i settori dello stadio romano. Le note di “Simply the Best” e applausi convinti accompagnano l’uscita festante di Bolt. E lui è veramente il migliore: istrionico, sorridente e capace di regalare sempre sensazioni positive.

Ma all’Olimpico non ci sono stati solo i 100 metri; tante gare hanno offerto spunti tecnici interessanti, buoni tempi e misure con sfumature d’azzurro.

Andrew Howe, che vuole tornare su livelli altissimi, domina i 200 metri. L’azzurro sfiora il proprio personale di 20.28 con 20.31 scattando bene alla partenza, controllando l'azione in curva per cedere un po' nel rettilineo finale. Nella staffetta 4x100 l’Italia con Donati, Collio, Di Gregorio e Cerutti arriva dietro solo al Canada con 38.89. Nel salto triplo Phillips Idowu registra un ottimo 17.59, miglior prestazione dell’anno, con Schembri e Donato rispettivamente quinti e settimi.

La bella beniamina dell’Olimpico Blanka Vlasic si gode il tifo sotto la Curva Sud e ripete il successo del 2010 nel salto in alto senza strafare (1.95) e con poche concorrenti. Dopo aver messo in sicurezza la vittoria tenta i 2 metri, ma l’asticella viene giù tre volte. Il salto con l’asta maschile regala spettacolo con il derby europeo tra il francese Renaud Lavillenie e il tedesco Malte Mohr. Lavilliene resta lontano dal primato del Golden Gala, detenuto dal mito Sergey Bubka, ma con 5.82 fa bottino pieno con vittoria e misura dell’anno.

Allyson Felix, seconda donna al mondo a vincere tre medaglie d’oro nello stesso Mondiale, controlla bene i 400 metri e abbassa da 50.33 a 49.81 il tempo dell’anno. Ma la campionessa non fa la doppietta nei 200 battuta dall’altra Usa Bianca Knight con 22.64.

In apertura di serata il salto in lungo e il lancio del disco hanno offerto subito buone prestazioni con la statunitense Reese e la croata Perkovic. La giovane croata, classe ’90, si aggiudica la prima gara del Golden Gala 2011 lanciando il disco a 65.56 metri (67.96 il suo personale fatto registrare lo scorso febbraio). La campionessa europea di Barcellona 2010 consolida il primato nella Diamond League e lascia alle spalle la deludente cinese Yanfeng Li che non supera i 62.55 metri.

Nel salto in lungo la statunitense Brittney Reese, campionessa mondiale di Berlino 2009 saltando 7.10, strappa la miglior misura con 6.94 a un soffio dal 6.95 record stagionale di Veronika Shutkova. La connazionale Funmi Jimoh, leader in Diamond League, guida a lungo la gara con 6.87.

Il canadese Dylan Armstrong dopo la seconda posizione nel passato meeting romano conquista il primo posto gettando il peso a 21.60 metri. Armstrong conferma l’ottimo stato di forma: il 23 aprile a La Jolla aveva toccato i 21.72 metri. Il polacco Tomas Majewski, argento europeo e mondiale, chiude dietro Armstrong con il personale stagionale di 21.20.

I 400 metri ostacoli aprono il sipario sulla pista e a dominare c’è il sudafricano bianco Louis Jacob Van Zyl che con 47.91 stacca il britannico Greene e lo statunitense Angelo Taylor. La kenyota Milcah Chemos Cheiywa stupisce tutti abbattendo di 4”, dal 9.16.44 a 9.12.89, la migliore prestazione dell’anno segnato proprio da lei a Doha il 6 maggio.

Nei 100 metri ostacoli femminile è tripletta statunitense con Harper, Wells e Carruthers. La ventiseienne Dawn Harper, nativa di East Saint Louis e medaglia d’oro a Pechino 2008, controlla con 12.70 la leader della Diamond League Wells che mantiene immacolato il 12.58 di Doha 2011. Gli 800 metri maschili senza la stella annunciata alla vigilia David Rudisha vanno a Robinson con 1.45.09. Nei 1500 al femminile ruba la scena Maryam Yusuf Jamal con il tempo dell’anno: 4.01.60. Curiosità nei 5000 dove l’unico atleta bianco in lista fa la “lepre” e l’etiope Merga incanta con 12.54. Nei 400 metri uomini vince Brown con 45.16. A chiudere c’è il giavellotto femminile con la deludente Spotakova che cede alla russa Abakumova che lancia a 65.40.

mercoledì 16 giugno 2010

Atletica, al Golden Gala Powell vola. Vlasic regina dell'alto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105978

di Gabriele Santoro


ROMA (10 giugno) - Nella notte della grande atletica allo Stadio Olimpico con il Golden Gala non tradiscono le attese lo sprinter giamaicano Powell e la saltatrice croata Vlasic, padroni dei 100 metri e del salto in alto. In assenza del marziano Usain Bolt, Walter Dix si conferma la prima alternativa sui 200 metri cancellando con 19.86 il record di Michael Johnson del 1999 a Roma. In molte gare sono stati fatti registrare i migliori tempi stagionali, senza però il grandissimo exploit.

Grande assente della serata l'Italia, che priva di Andrew Howe ha collezionato un magro bottino: seconda la staffetta azzurra della 4X100 (38.72), settimo tempo di Collio (10.29) nei 100 metri e della Cusma negli 800 metri, quinta La Mantia nel triplo, ultima Zahra Bani nel giavellotto, ottavo Formichetti nel lungo, sesto Licciardello nei 400 metri, infine non giudicabile la prestazione della rientrante Di Martino comunque quarta.

Asafa Powell torna a dominare i cento metri al Golden Gala: miglior prestazione mondiale stagionale con 9.82 e quarto successo consecutivo nell'ultimo mese. Il giamaicano raccoglie gli applausi di uno Stadio Olimpico che offre un buon colpo d'occhio con circa trentamila spettatori. Powell dopo una brutta partenza stacca nettamente la coppia francese Christophe Lemaitre-Mbandjock. «Ho corso un grande tempo, nonostante una pessima partenza e un tempo di reazione lento. Questa prestazione conferma il buono stato di forma e mi piace il pubblico di Roma che si fa sempre sentire». Gli sprinter d'Oltralpe si fermano a 9 centesimi dall'abbattere la fatidica soglia dei 10 secondi sotto i quali un atleta bianco non è mai sceso.

Nell'altra gara più attesa, il salto in alto, Blanka Vlasic e Chaunte Howard-Lowe regalano sorrisi, balletti e rinnovano un duello diretto destinato a dominare ancora a lungo la scena mondiale. Alla fine vince la croata con la misura 2.03, molto lontano dal record di 2.09 della Kostadinova, fermandosi a 2.05 dopo il terzo errore della Howard. La Vlasic ha rischiato una clamorosa eliminazione, azzeccando solo al terzo salto l'1.98 sostenuta dagli applausi dello stadio.

Antonietta Di Martino, alla prima uscita in pedana della stagione, non va oltre il 1.95. «Non riuscivo a gestire la rincorsa. E' stato tutto difficile. Saltare 1.95 alla prima gara dopo un inverno condizionato dalla mononucleosi non è male. Erano nove mesi che non gareggiavo».

Walter Dix nei 200m abbassa il record del meeting di un certo Michael Johnson, scendendo dai 19.93 ai 19.86. Dwight Phillips conferma i buoni propositi e domina lo scontro diretto nel salto in lungo con il panamense Irving Saladino: sulla sabbia dell'Olimpico lo statunitense fa segnare 8.42, miglior salto del 2010. Saladino si ferma a un deludente 8.13.

Barbara Spotakova, come promesso alla vigilia del Meeting, vince e ritrova fiducia dopo un avvio di stagione negativo scagliando il giavellotto a 68.66m nuovo record al Golden Gala (superato il 68.22 della norvegese Hattestad nel 2000). «E' stata la mia migliore prestazione dell'anno, conserverò un buon ricordo di questa serata e di questa splendida città».Dayron Robles disputa una gara sottono con 13.14 sui 110 metri ostacoli.«Volevo una gara veloce e mi aspettavo di correre più forte. Il tempo atmosferico era ottimo, ho avuto problemi tecnici».

Riscatto sui 400 metri per Jeremy Wariner, che una volta messa alle spalle l'operazione al ginocchio fa registrare il miglior tempo mondiale stagionale con 44.73. «Sono felice della mia corsa, soprattutto della parte finale. E' stato un bel testa a testa con Angelo Taylor (44.74), ma sono rimasto concentrato solo sulla mia corsia». Nel lancio del peso lo statunitense Cantwell si conferma leader della Diamond League, eguagliando il record del meeting a 21.67.

Delusione forte nei 100 metri femminili con l'eliminazione della campionessa olimpica giamaicana Fraser e della Barber per doppia falsa partenza. Con una griglia così menomata vince Lashantea Moore con 11.04. Lashinda Demus sbanca tutto nei 400 ostacoli al femminile con 52.82: tempo dell'anno e record del Golden Gala. «Sono davvero in ottime condizioni di forma. Quest'anno non ci sono Olimpiadi e mondiali, posso lavorare per migliorare i tempi».

Negli 800 metri al femminile la marocchina Hachlaf Halima vince con il primato mondiale stagionale, 1.58.40, battendo la concorrenza della Jepkosgei e della Meadows entrambi sotto l'1.59. Male l'italiana Elisa Cusma, finita settima con un crollo nel rettilineo finale. Vittoria nel disco per il polacco Piotr Malachowski, 68.78 e miglior misura del Golden Gala. La brasiliana Fabiana Murer commette meno errori della tedesca Spiegelburg, leader della Diamond League, e si aggiudica il salto con l'asta con 4.70. L'etiope Imane Merga vince al fotofinish una gara strepitosa: quattro atleti in 81 decimi.Tripletta kenyota nei 1500m al maschile con i giovani Choge, Komen e Rono e nei 3000 siepi con la connazionale Cheiywa che fa segnare la miglior prestazione stagionale, 9.11.71. Nel triplo femminile miglior salto della cubana Savigne con 14.74.