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venerdì 26 agosto 2011

Basket, le nuove squadre in preparazione del campionato

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=160925&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro

ROMA – Torna a rimbalzare la palla a spicchi nei palazzetti d’Italia. Sorrisi, flash fotografici ed entusiasmo dei tifosi per il primo sudore in vista del campionato che scatta il 9 ottobre e si annuncia come il più equilibrato e spettacolare degli ultimi anni. Il primo appuntamento della stagione cestistica sarà la Supercoppa italiana in programma il primo ottobre con la sfida tra Siena e Cantù. Dopo il divorzio da Sky la pallacanestro in televisione sarà visibile in chiaro con i diritti acquisiti da Rai e La7. La prima squadra a radunarsi è stata la Benetton Treviso, mentre domani la Pepsi Caserta sarà l’ultima a ritrovarsi.

L’Olimpia Milano di Giorgio Armani, che in attesa di Sergio Scariolo impegnato con la Spagna agli Europei lavora agli ordini di Fabrizio Frates, ha rilanciato la sfida a Siena senza badare a spese con un mercato da regina. Cook, Nicholas, Hairston, Fotsis e Bourusis: cinque colpi per un quintetto base da sogno, da Final Four di Eurolega. E potrebbe regalarsi la classica ciliegina sulla torta con un botto finale da oltre oceano. Intanto Danilo Gallinari, che a causa della serrata Nba rischia di stare a lungo fermo, ha smentito un contatto diretto con la società che l’ha lanciato. Siena non è rimasta a guardare con l’arrivo dell’esperienza, del talento e della solidità di David Andersen e la scommessa, ben ponderata, dell’ex Pistons DaJuan Summers. La Montepaschi ha annunciato il prolungamento della sponsorizzazione almeno fino al 2014. La società guidata dal presidente Minucci proverà a vincere tutto il prossimo anno, per poi rifondare un gruppo che ha scritto la storia. Lo scudetto, a meno di sorprese, sarà una corsa a due tra Siena e Milano.

Alle loro spalle c’è la solita laboriosa e lungimirante Bennet Cantù. Il sapiente Bruno Arrigoni, dopo aver confermato tutti i migliori, ha optato per una squadra più italiana e ha fatto la rivoluzione, coraggiosa, in cabina di regia. Via l’ottimo Mike Green, dentro il giovane e promettente Andrea Cinciarini. Interessante il colpo David Lighty, prodotto di Ohio State, che aumenta la fisicità del reparto esterni dei brianzoli. La premiata ditta Arrigoni-Trinchieri ha il merito di aver riportato in Italia i tiri “ignoranti” di Gianluca Basile. Il “Baso”, dopo un’epoca dorata al Barcellona, darà quel tocco di esperienza fondamentale per l’Eurolega.

Chi riaccende Roma? Nella fase di preparazione la Virtus è la società maggiormente penalizzata dagli Europei con sei elementi (Maestranzi, Gordic, Dedovic, Datome, Dasic, Slokar) impegnati in Lituania dal 31 agosto. Presumibilmente Lino Lardo potrà iniziare a lavorare con il gruppo al completo solo dal 20 settembre. La preparazione si svolgerà nella Capitale con la parte atletica al mattino a Villa Ada e il pomeriggio con il pallone al Palazzetto. Il budget a disposizione per il mercato è stato investito quasi tutto per l’acquisto di Clay Tucker. «Ettore Messina mi ha parlato benissimo di lui anche fuori dal campo. È il realizzatore di cui avevo bisogno», spiega Lardo. Senza troppi giri di parole il destino della Virtus passa per le mani e i canestri della guardia statunitense. Per il momento Roma ha deciso di non inserire il pivot, vitale, per un reparto lunghi pieno di incognite e che annovera Dasic, Tonolli, Slokar e Crosariol. «Per ora partiamo così», sintetizza il coach veronese che ha entusiasmo ed è abituato a lottare.

Il raduno di mercoledì al Palazzetto, ancora con il cartello lavori in corso e l’intonaco fresco per l’adattamento della struttura ai canoni richiesti dalla Lega, è stato per pochi intimi con i soli Tonolli e Crosariol senza l’atteso Tucker, che però ha risolto i problemi con il visto ed è arrivato oggi nella Capitale (domani alle 16.30 la presentazione al Palazzetto). Non mancava però lo striscione dei tifosi in ricordo di Davide Ancilotto; talento cristallino, che in un solo anno fece innamorare Roma, scomparso tragicamente il 24 agosto di quattordici anni fa. «È vero dobbiamo riconquistare la nostra gente - dice il capitano Alessandro Tonolli, diciotto anni con la stessa maglia - Uscire a testa alta dal parquet, dopo aver dato tutto, è l’unico obiettivo che possiamo promettere ora».

Claudio Sabatini, eccentrico patron della Virtus Bologna, dopo il colpo Mc Intyre e Gigli da Roma deve ancora completare il mosaico. Si è raffredata la pista che porta al centro Eze e serve un'ala piccola. Attenzione all’energia della neopromossa Casale Monferrato: una piazza che vive di basket ed è euforica per la storica promozione con una coppia di statunitensi, Trapani-Temple, freschi di college che può stupire.La Scavolini Pesaro ha puntato tutto sul trio stellare Hickman-White-Jones che promette di vendere biglietti all’Adriatic Arena, ma deve tradursi in un’idea di pallacanestro sostenibile. Il primo bagno di folla c’è stato alla presentazione ufficiale, ora a coach Dalmonte spetta il compito di convincerli che le partite si vincono anche in difesa.

Giovane, intrigante e tutta da scoprire: la Benetton Treviso ha assortito un gruppo che guarda all’America (Adrien, Moore, Moldoveanu), ma promette di avere l’anima slava di coach Sasha Djordjevic. La Sutor Montegranaro è un mix di talento ed esperienza: sul perimetro l’esplosività di Edgar Sosa e McNeal, sotto i tabelloni i mestieranti Brunner e Nicevic. La Dinamo Sassari proverà a confermarsi con i cugini Diener (Travis e Drake), così come Avellino che ha inserito il solo Domen Lorbek al posto di Thomas. Teramo, Biella (interessante l’innesto del giovane greco Chrysikopoulos) e Cremona con il colpo Nba Wafer sono le principali indiziate alla lotta per non retrocedere. Varese e Caserta hanno varato un restyling che ha tolto un po’ di fantasia pensando alla sostanza.

venerdì 8 luglio 2011

Sorteggio Eurolega: c'è il Barcellona per Siena, Milano nel girone di ferro, Cantù ci prova

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=155387&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro

ROMA – Riparte da Barcellona, sede dell’ultima Final Four, l’assalto delle squadre italiane all’Eurolega. Dalla pesca di Zeljko Obradovic, Dejan Bodiroga e Sarunas Jasikevicius sono uscite le avversarie della prima fase a gironi della Montepaschi Siena, dell’Armani Jeans Milano e della matricola Ngc Cantù. I campioni d’Italia affronteranno subito il Barcellona, mentre la sorte ha inserito l’Olimpia in un girone di ferro con le corazzate Madrid e Maccabi Tel Aviv oltre all’Efes Istanbul e all’insidioso Partizan Belgrado. È andata meglio a Cantù che partendo dalla stessa fascia di sorteggio (la quinta) dell’Armani ha pescato un Olympiacos in smottamento, il competitivo Caja Laboral Vitoria e l’ambizioso Fenerbahce. A completare il raggruppamento dei brianzoli ci sono le novità Bilbao e Nancy alle quali contenderà il quarto posto necessario al passaggio del turno.

Destinazione Istanbul. La stagione regolare prenderà il via con la tradizionale gara inaugurale in programma ad Atene il 17 ottobre, Si giocherà ogni mercoledì e giovedì per dieci settimane consecutive fino al 22 dicembre. Poi le migliori quattro squadre di ciascun girone disputeranno la Top 16 dal 18 gennaio fino al primo marzo. I quarti di finale saranno tra il 21 marzo e il 5 aprile, le vincenti disputeranno la Final Four dall'11 al 13 maggio 2012. Nelle ultime stagioni la partnership tra l’Eurolega e la Turchia si è fatta sempre più solida con lo sponsor della manifestazione Turkish Airlines e l’assegnazione alla città sul Bosforo della Final Four 2012. E i club turchi Fenerbahce ed Efes stanno allestendo formazioni competitive senza badare a spese. La crisi economica sta ridisegnando anche le gerarchie dell’Europa del basket. I colossi ateniesi Panathinaikos, campioni in carica, e l’Olympiakos stanno lasciando partire stelle di prima grandezza come Teodosic o eccellenti comprimari come Fotsis. Il Cska Mosca dopo aver chiuso un’epoca con il ritiro di Langdon, Holden e l’addio di Smodis è padrone del mercato con i colpi milionari Krstic, Teodosic e Darius Lavrinovic. In Spagna il Barcellona sta rifondando con un budget meno illimitato il gruppo vincitore della penultima edizione dell'Eurolega in seguito alle partenze di Rubio, Lakovic, Basile, Anderson e Morris. Il Real Madrid sfumato il colpo Fernandez manterrà l’impostazione della linea verde. In questo mosaico s’inseriscono le ambizioni di Siena e Milano che vogliono riportare in Italia il titolo.

La Montepaschi ha praticamente ultimato il mercato in entrata con i rinforzi Andersen e Summers. Due colpi che aumentano l’impatto fisico della squadra senese e la candidano a un ruolo da protagonista anche in Europa. La squadra di Pianigiani contenderà il primato nel girone al Barcellona e misurerà la forza del basket russo con l’Unics Kazan. I polacchi del Prokom e l’Olimpia sono avversari navigati ma non di prima fascia. «Ritroviamo il Barcellona, come tradizione, e squadre intriganti come il Prokom e il Kazan che rappresentano per noi un’opportunità. Per raggiungere le Final Four di Istanbul dovremo affrontare tante partite dure ed essere mentalmente pronti fin da subito.», ha commentato il presidente Ferdinando Minucci.

L’Armani vuole dimenticare la cocente non qualificazione alla scorsa Top 16 e si sta attrezzando per farlo con Scariolo in panchina e la firma di ottimi giocatori (Cook, Fotsis). La competizione sarà comunque durissima: il gruppo C è il più ostico con i vice campioni d’Europa del Maccabi, il Partizan che in casa è difficile da superare, l’Efes che punta alla finale casalinga e il Real dei giovani. C’è da attendere la sesta formazione che uscirà dal turno preliminare. «Anche quest'anno - ha spiegato il general manager Gianluca Pascucci - l'Olimpia è stata inserita in un girone con squadre di grande tradizione e importanza europea. Sarà un girone duro, ma certamente stimolante anche per il pubblico di Milano, che avrà la possibilità di assistere a gare di alto livello.»

Cantù si presenta con lo spirito leggero di chi non ha niente da perdere e tutto da guadagnare. Il sorteggio favorevole rende possibile un prestigioso passaggio del turno. L’Olympiakos sta vendendo i gioielli migliori e il Fenerbahce è destinato a guidare il gruppo. Vitoria è la solita certezza spagnola, mentre Bilbao è la meteora che ha sorpreso tutti nell’ultimo campionato spagnolo. «Siamo consci che ogni partita sarà per noi di una difficoltà incredibile, ma penso che sia sempre necessario avere degli obiettivi e il nostro sarà quello di provare a rubare il quarto posto, sapendo che si tratterebbe di un’impresa assoluta.», ha detto il coach Trinchieri. «Per noi è un’emozione incredibile ritornare in Eurolega dopo tanti anni. Cantù ha una grande tradizione europea, ma non in periodi recenti, visto che nelle ultime stagioni non avevamo mai fatto così bene in campionato. Tutti i gironi sono difficili perché formati da squadre abituate a questi palcoscenici.», ha concluso il gm Bruno Arrigoni.

GRUPPO A: Olympiacos, Caja Laboral Vitoria, Fenerbahce, Bilbao, NGC Cantù, Sluc Nancy Basket.

GRUPPO B: Panathinaikos, Cska Mosca, Unicaja, Zalgiris Kaunas, Brose Basket Bamberg, KK Zagabria.

GRUPPO C: Real Madrid, Maccabi Tel Aviv, Partizan Belgrado, Efes Pilsen Istanbul, Armani Milano, vincente qualificazioni.

GRUPPO D: Barcellona, Montepaschi Siena, Unics Kazan, Asseco Prokom, Olimpia Lubiana, vincente qualificazioni.

mercoledì 8 giugno 2011

L'Armani Jeans Milano riporta Scariolo in Italia

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=151932&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro
ROMA - L'Armani Jeans Milano riparte dalla guida tecnica del bresciano Sergio Scariolo. A quarantotto ore di distanza dalla bruciante eliminazione nella semifinale scudetto contro la Bennet Cantù la dirigenza dell'Olimpia rilancia subito la corsa al vertice con la scelta per il prossimo triennio di un allenatore navigato e di grande spessore. Le alternative erano altrettanto allettanti con l'ormai ex coach trevigiano Jasmin Repesa e Svetislav Pesic. Il neo coach verrà presentato giovedì pomeriggio a Milano.

Scariolo manterrà in modalità part-time l'impegno da selezionatore della Spagna che nel 2009 ha condotto alla vittoria dell'Europeo. «Questo accordo è stato siglato in perfetta sintonia con la Federazione Spagnola con cui l’Olimpia Milano intende instaurare un rapporto di proficua collaborazione», sottolinea il comunicato della società meneghina. Dopo cinque mesi si chiude così la seconda avventura di Dan Peterson sulla panchina che l'ha fatto entrare nella leggenda della pallacanestro nazionale. In questi giorni il "nano ghiacciato" ha ripetuto più volte «sono stati i cinque mesi più belli della mia vita» e c'è da credergli per le emozioni che avrà provato non avendo mai smesso di sentirsi coach. Stavolta il campo non gli ha dato ragione, ma è l'ultimo responsabile di un'annata conclusa al di sotto delle aspettative estive.

Chi è Scariolo. Nato nel '61 a Brescia è uno dei tecnici con la valigia sempre pronta ad affrontare sfide inedite con la capacità di adattarsi in fretta alle nuove situazioni. Oltre al valore dell’allenatore il campionato italiano recupera anche un sapiente e mai banale comunicatore. Il coach ha assunto un impegno importante anche fuori dal campo con la Fondazione Cesare Scariolo. Nel 1998 dopo la morte del padre a causa della leucemia ha creato una fondazione con l’obiettivo di aiutare bambini colpiti dalla stessa malattia sostenendo le rispettive famiglie.

Nel 1985 apre la carriera con il successo nel mondiale militare con una selezione azzurra. La prima fondamentale esperienza in panchina, dopo lo svezzamento a Brescia, arriva con l’approdo alla Scavolini Pesaro in qualità di assistente di Giancarlo Sacco e responsabile del settore giovanile. All’ombra del maestro Valerio Bianchini, divenuto coach della Scavo nella stagione 1987/88, apprende l’arte della dialettica nella gestione del gruppo e dei rapporti con i mezzi d’informazione festeggiando da assistente il primo tricolore. A soli ventinove anni gli viene affidata la guida della prima squadra ed è subito scudetto (il secondo per la Scavolini).

Scariolo, dopo la parentesi in Fortitudo dal 1993 al ’97, inizia il grande viaggio spagnolo. Il Tau Vitoria lo chiama e lui gli regala una finale scudetto con storica prima qualificazione all’Eurolega, mentre l’anno successivo conquista la Copa del Rey. La consacrazione arriva nel 2000 quando con il Real Madrid di Sasha Djordjevic sbanca Barcellona in gara cinque di finale e si laurea campione di Spagna. Nel 2006 bissa il titolo con Malaga che ha portato nell’elite del basket continentale. L’altra scommessa estera di Scariolo si chiama Russia: nel 2009 accetta l’incarico al Khimki Mosca in cui ottiene buoni risultati, ma lo strapotere del Cska lascia pochi spazi. Nel frattempo diviene ct della Spagna di Gasol e Navarro e trionfa nell'Europeo polacco del 2009.

Milano da ricostruire. Il roster dell’Armani Jeans Milano subirà una rivoluzione quasi completa. I giocatori sotto contratto anche per la prossima stagione sono Hawkins, Jaaber, Rocca ed Eze insieme ai giovani Melli e Viggiano rispettivamente in prestito a Pesaro e Biella. Hanno deluso moltissimo Lynn Greer, lontano parente del talento ammirato a Napoli, e il lungo ucraino Pecherov e si congederanno senza rimpianti dall’Olimpia. Intanto sul forum del sito della società milanese i tifosi accolgono con soddisfazione la prima pietra della rifondazione «Benvenuto Sergio, torna a farci vincere!»

lunedì 3 gennaio 2011

Dan Peterson torna in panchina dopo ventitre anni ed è sempre Olimpia Milano

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=133078&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro

ROMA (3 gennaio) – L’Armani Jeans Milano con una mossa clamorosa prova a riaccendere l’entusiasmo sopito della piazza milanese e risollevare le sorti di una stagione fin qui anonima. La sconfitta nel derby contro la Bennet Cantù è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e chiuso ufficialmente il rapporto già in bilico con l’ormai ex coach Piero Bucchi. Ma la notizia è la scelta del successore con il ritorno all’Olimpia in veste di allenatore di Dan Peterson: settantacinque anni, ventitre anni fa l’ultima volta in panchina e una passione infinita per la pallacanestro. Peterson è parte integrante della storia gloriosa del club più titolato d’Italia: dal 1978 guidò l’Olimpia a quattro scudetti (1982, ’85, ’86, ‘87), due Coppe Italia (1986-‘87), una Korac (1985) e una Coppa Campioni (1987). Peterson, dopo aver chiuso con il parquet, ha iniziato una brillante carriera televisiva (ricordate lo spot del tè?)da telecronista sportivo e oggi è la voce del basket per il canale Sportitalia.

Nella nuova avventura Peterson avrà al suo fianco l’attuale primo assistente Giorgio Valli, che in realtà fino allo scorso anno era capo allenatore a Ferrara. L’impegno durerà sei mesi fino al termine della stagione, quando in molti sognano il grande ritorno in Italia di Ettore Messina con l’Armani, unico club nostrano in grado di assecondarne le ambizioni. Negli ultimi vent’anni la pallacanestro ha subito una forte evoluzione e per l’allenatore statunitense sarà un completo rimettersi in gioco. Un aspetto fondamentale nella scelta di Peterson è senz’altro l’elemento caratteriale del grande motivatore-comunicatore e la guida carismatica di un tecnico che conosce a fondo l’ambiente Olimpia. Peterson si è sempre rapportato con giocatori che hanno fatto la storia del basket: Dino Meneghin, Mike D’Antoni, Mc Adoo, Carroll, Premier etc… Ora dovrà infondere il famoso “sputare sangue petersoniano” ad atleti di ben altra caratura e di una generazione sportiva agli antipodi.

Nella serata di ieri è arrivata la telefonata che Peterson attendeva, sono state sciolte le ultime riserve e sarà presentato dalla società nel primo pomeriggio. È tanta la voglia di tornare in scena per il coach che lasciò il basket giocato all’apice della propria carriera vincente. « Faccio questo solo per l'Olimpia, non lo farei per un'altra squadra - ha spiegato Peterson a Sportitalia – ed è una scelta dettata dal cuore. Chi ha allenato l'Olimpia per tanti anni non può dimenticarsene in un giorno. Dopo che la panchina si era liberata c'è stato un incontro a pranzo con Livio Proli (presidente di Milano, ndr): l'Olimpia mi ha chiesto se ero disponibile e io ho detto sì». Non gli manca anche la consapevolezza della difficoltà dell’ultima sfida: «Il basket è cambiato e devo adeguarmi, non il contrario questo è sicuro. Se si scende in campo con grinta e convinzione di vincere, ci si può riuscire».

L’era Bucchi e la stagione dell’Armani. Il rapporto tra Piero Bucchi e una parte della tifoseria Armani non è mai sbocciato. I fischi durante la presentazione della squadra nell’esibizione contro i Knicks di Gallinari la dicevano lunga su un feeling ampiamente deteriorato. Per il tecnico bolognese, che ha raggiunto due finali scudetto con l’Armani, si tratta del secondo esonero metropolitano dopo quello romano. In estate la dirigenza meneghina ha allestito un roster ricco con l’obiettivo di succedere al dominio della Montepaschi Siena. Oggi Milano si ritrova fuori dall’Eurolega, come nelle ultime due stagioni, ha perso con trentadue punti di scarto lo scontro diretto in campionato con Siena e la insegue a quattro punti di distacco in classifica. Ma soprattutto non decolla il progetto di squadra. L’arrivo di giocatori del calibro di Hawkins, Jaaber e Pecherov ha creato un insieme di eccellenti solisti ben lontano dall’essere un gruppo coeso. L’Armani gioca un basket tutt’altro che entusiasmante e ha degli equivoci tecnici da risolvere soprattutto nel reparto esterno con troppe guardie e nessun vero playmaker. Peterson riuscirà a riportare la passione e lo scudetto a Milano?