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giovedì 22 settembre 2011

Basket, campionato nel caos: Venezia promossa dall'Alta corte del Coni

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=163963&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro

ROMA – Un pasticcio molto italiano annodatosi per quattro mesi sta per stravolgere il volto del massimo campionato di basket ad appena sedici giorni dal via previsto l’8 ottobre. Nel primo pomeriggio l’Alta Corte del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva, ha accolto parzialmente il ricorso presentato dalla Reyer Venezia avverso alla Federbasket e alla Banca Tercas Teramo. La società veneta ha visto soddisfatta la richiesta di annullamento della decisione assunta dalla Corte Federale della Fip in data 12 luglio che la escludeva dalla serie A in favore della compagine abruzzese e la sua diretta iscrizione al campionato. Venerdì e sabato è in programma il consiglio federale che potrà solo prendere atto del dispositivo della sentenza e ratificare la decisione.

Il caso nasce dalla discussa introduzione nell’estate 2010 della cosiddetta “wild card”/premio di risultato. La penultima classificata della Lega A poteva evitare di scendere di categoria indennizzando economicamente (500mila euro) la seconda classificata della Legadue: in pratica una sola retrocessione diretta con la promozione della vincitrice della Legadue. Lo scorso giugno gli appassionati di basket si sono gustati uno spettacolo bellissimo in un clima surreale. Venezia, Veroli, Casale Monferrato e Barcellona hanno entusiasmato con le semifinali playoff tiratissime della Legadue. Palazzetti strapieni, passione da college statunitense a fronte di un risultato sportivo appeso al pagamento o meno della wild card da parte Teramo, arrivata penultima nella stagione 2010/11. Alla conclusione della finale Venezia-Casale, con i piemontesi vincitori e promossi direttamente, è iniziata la guerra sul pagamento effettivo, entro le date stabilite, degli abruzzesi che avevano deciso di avvalersi della wild card. Già in data 10 giugno la società veneziana faceva presente con questo comunicato il proprio diritto alla promozione. «Sulla base di un approfondimento dei nostri consulenti legali in ordine all'interpretazione delle delibere relative a Wild Card/Premio di Risultato, si ritiene che il termine per il pagamento del premio da parte della società classificata al quindicesimo posto del campionato di Serie A, sia già scaduto il 3 giugno scorso».

L’avvocato Christian Giuriato, a capo del pool di legali che hanno assistito la Reyer Venezia, spiega così le ragioni del ricorso oggi vincente. «Il motivo è stato il ritardo, rispetto ai tempi previsti, di Teramo nel pagamento della wild card che le permetteva di restare nella massima serie. In un primo momento la data fissata per la dichiarazione della volontà di saldare la cifra era il 31 maggio ed entro dieci giorni la società coinvolta avrebbe dovuto provvedere a farlo. Poi una delibera della Fip ha anticipato la data della dichiarazione al 23 maggio e di conseguenza il termine ultimo per il pagamento scadeva il 3 giugno, mentre Teramo ha saldato la somma il 10 giugno. Da lì è iniziata la nostra battaglia legale. In primo grado la commissione giudicante della Fip ci ha dato ragione, ma dichiarandosi incompetente ha rimandato tutto al consiglio federale. A luglio la Corte federale della Federbasket ha accolto il ricorso di Teramo contro la decisione della commissione e poteva considerarsi iscritta in serie A, perché aveva esercitato nei termini il pagamento suddetto. La pronuncia odierna dell’Alta Corte ha ribaltato tutto e ora attendiamo la ratifica della nostra promozione».

L’altra parte interessata, Teramo, non perde la fiducia e la sicurezza di non scendere di categoria. «Siamo tranquilli sulla permanenza in Serie A - spiega l'amministratore unico Lino Pellecchia - avendo ottemperato e rispettato, nei tempi e nelle modalità, tutte le direttive. La società è in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza».

Ora la palla, più che mai bollente, passa nelle mani della Federazione e della Legabasket che dovranno ristrutturare campionati e calendari con diverse ipotesi e scenari possibili. La via più concreta è quella di una Serie A a diciassette squadre, ma violerebbe una convenzione della Lega che prevede un numero di partecipanti pari. Per far tornare i conti servirebbe un altro ripescaggio per un campionato extra large a 18. Oppure la retrocessione di Teramo, che però aveva ricevuto il via libera proprio dalla Fip e dalla Lega. Di sicuro non è nel novero delle cose possibili ignorare la sentenza della Corte. A cascata dovrà rivedersi anche la Legadue, ora scesa a quindici squadre, come evidenzia il presidente Bonamico. «L’accoglimento del ricorso della Reyer Venezia fa saltare la presentazione del campionato prevista per il 27 settembre al Salone d’Onore del Coni al Foro Italico: tutto è rinviato a data da destinarsi».

Un risveglio piuttosto brusco per l'Italia del basket ubriacata in questi giorni dalla sbornia Nba per il ritorno di Danilo Gallinari e gli assalti del generoso patron della Virtus Bologna Sabatini a Kobe Bryant.

martedì 28 giugno 2011

Italbasket, torna Gallinari nella nazionale che punta agli Europei

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=154337&sez=HOME_SPORT

di Gabriele Santoro

ROMA - L’Europa del basket che conta torna a tingersi d’azzurro. Dopo aver trascorso le ultime quattro estati nei bassifondi continentali tra tornei di qualificazione estenuanti e improduttivi l’Italbasket all’americana apre ufficialmente la caccia a una medaglia al prossimo campionato Europeo dal 31 agosto in Lituania. Il ct Simone Pianigiani, che con la sua Siena nel Bel Paese non conosce ostacoli (cinque scudetti consecutivi, 92% di vittorie), ha ufficializzato a Rimini dove si terrà un torneo (12-14 agosto con Bosnia, Polonia e Grecia) di preparazione la lista dei convocati che dal 18 luglio si raduneranno a Bormio. Gli azzurri inseriti nel gruppo B si confronteranno subito con squadre competitive come la Serbia di Teodosic e Krstic, la Germania che aspetta il sì di uno sfinito Nowitzki, la Francia formato Nba da Tony Parker a Joachim Noah, l’esperta Israele e la meteora Lettonia. Sarà un Europeo dall'alto tasso tecnico arricchito di stelle che ormai dominano anche oltre oceano.

L’Italia, che necessita delle quote stabilite a tavolino per vedere nel proprio campionato giocatori italiani, prima della storica mancata qualificazione a Eurobasket 2009 non era andata oltre il nono posto nel 2005 e nel 2007. L’argento olimpico conquistato ad Atene 2004 da un gruppo straordinario, con le triple ignoranti di Gianluca Basile e la regia pazza di Gianmarco Pozzecco con in panchina Recalcati, chiuse un’epoca dorata aperta dalla nazionale di Ettore Messina vice campione d’Europa a Barcellona ’97. Poi un vuoto generazionale di un movimento che fatica a produrre nuovi talenti. Oggi l’ambizione di vertice è rinnovata dalla presenza dei Big-Three, Bargnani-Belinelli-Gallinari, alfieri azzurri in Nba e dal metodo di lavoro certosino di Pianigiani che è alla base dei successi della Montepaschi.

La novità principale nelle convocazioni diramate dal coach senese riguarda proprio il rientro di Danilo Gallinari. Il “Gallo”, una volta messi alle spalle i problemi fisici che l’hanno costretto a dare forfait in precedenza, garantisce un salto di qualità fondamentale aumentando esponenzialmente la pericolosità offensiva. In cabina di regia la concorrenza è affollata con Vitali, Maestranzi, Poeta e Giachetti a contendersi due maglie. Il reparto guardie-ali è il più competitivo: Marco Belinelli, reduce dalla migliore annata Nba con gli Hornets, è in ottima compagnia con i veterani Mordente, Carraretto e la coppia Datome-Mancinelli che assicura punti, atletismo ed energia. Le note dolenti arrivano sotto canestro: oltre alla certezza Andrea Bargnani, autentico trascinatore degli azzurri la scorsa estate, ci sono solo incognite. I pivot Andrea Crosariol e Marco Cusin sono reduci da un’annata incolore, così come il romano Angelo Gigli che si integra a perfezione con il “Mago” ma ha saltato tutta la stagione a causa di troppi infortuni. A completare il gruppo ci sono Cavaliero, il lungo Renzi sorpresa della Legadue e conteso sul mercato, il duetto Hackett-Cinciarini che potrebbe stravolgere le gerarchie nel ruolo di play.

Un’Italia di cui andare orgogliosi. «Siamo una Nazionale atipica con poca taglia fisica - ha spiegato Simone Pianigiani - e cercheremo di trasformare la nostra atipicità in un punto di forza. Durante il periodo di preparazione l’obiettivo sarà ricercare un linguaggio tecnico comune: all’Eurobasket con cinque partite in sei giorni non c’è tempo di pensare. Vogliamo proseguire sulla strada intrapresa lo scorso anno e rendere orgogliosi gli appassionati per come stiamo in campo con la faccia giusta in ogni appuntamento. L’Europeo è come un terno a lotto, ma ci sono l’entusiasmo e i presupposti per farci trovare pronti. Ripartiamo dal gruppo dell'anno scorso. Abbiamo lasciato a disposizione della Nazionale Under 20 alcuni giovani interessanti come Gentile, Moraschini, Melli, perché pensiamo che quella Nazionale possa ottenere un buon risultato.» Il presidente federale Dino Meneghin è sulla stessa lunghezza d’onda: «Parte una nuova stagione per la Nazionale e la voglia di fare è grande. Siamo consapevoli delle difficoltà del campionato Europeo, rispettiamo tutti, ma non abbiamo paura di nessuno. Vedo una grande disponibilità e un attaccamento notevole alla maglia azzurra che dà una spinta notevole.»