martedì 21 agosto 2012

Super Datome trascina l'Italia contro la Turchia di Tanjevic e l'Eurobasket '13 si avvicina

http://www.ilmessaggero.it/sport/altrisport/europei_basket_italia_turchia/notizie/215172.shtml
di Gabriele Santoro

ROMA - Una serata così Gigi Datome l’aveva sognata a lungo e preannunciata con un cinguettio su Twitter: «C’è voglia di impresa». L’Italbasket brucia, 78-69, in rimonta la temibile Turchia di BodganTanjevic e avvicina sensibilmente la qualificazione all’Europeo del 2013. Un eventuale successo in Bielorussia (a Minsk il 28 agosto) consentirebbe di prenotare, a meno di sorprese negative clamorose, il biglietto per la Slovenia.

L’ala (23 punti, 5/6 da2, 5/7 da3) di Olbia, davanti al pubblico sardo di un PalaSerradimigni stracolmo, disputa la partita perfetta ed è il trascinatore nella cavalcata vincente del quarto periodo (27-14 in 10’). Per 36’ (dal 51-61 del 32’ al 64-64 del 36’) gli azzurri rincorrono e sbattono contro i muscoli della selezione turca, guidata dal prospetto Karaman e il centro Erden, ma non smarriscono mai l’entusiasmo, la fiducia e la coesione. Un altro protagonista della sfida è Daniel Hackett: il ragazzo di Pesaro ha un’energia incontenibile e rappresenta il volto di un’Italia senza paura. Determinante anche l’apporto di Gallinari che risponde alla fisicità degli avversari. Prima della palla a due il presidente federale Meneghin omaggia Tanjevic: rivederlo urlare e infiammarsi a bordo campo è una gioia per tutti gli appassionati di pallacanestro.

La partita. Dopo un avvio timido su entrambi i lati del campo (0/5) Gallinari, schierato in quintetto base, suona la sveglia con 5 dei primi 7 punti dell’Italia, 7-4 al 4’. La Turchia impone subito la sua grande fisicità e approfitta di una difesa leggera, attaccando con continuità il ferro, 9-12 al 7’. Il giovane talento Karaman domina a rimbalzo e imperversa nell’area dei tre secondi con diversi numeri del suo repertorio, 11-18 all’8’. Pianigiani chiama Datome e Hackett dalla panchina: il primo scuote il pubblico con una tripla importante, il secondo alza l’intensità difensiva, 14-18 al 10’.

Nel secondo periodo
l'Italia continua a trovare l’area affollata (8/24 da2 al 20’) e non riesce a scardinarla con il tiro da fuori (2/7 da3 al 20’). L’esperto Arslan (5 punti) penetra con troppa facilità e Karaman (10 punti) allarga il divario, 22-34 al 17’. Preldzic crea sempre pericoli, mentre Erden stoppa qualsiasi avversario si avvicini al tabellone. Gallinari (8 punti) è l’unico a contrastare lo strapotere atletico (23-19 a rimbalzo) dei turchi e guadagna viaggi in lunetta (6/7 da1). Datome (6 punti) decolla e inchioda una schiacciata stellare. Hackett (8 punti), a fil di sirena, piazza una tripla di tabella che infonde coraggio, 32-36 al 20'.

Al rientro dall’intervallo
lungo i turchi continuano a gestire ritmi ed inerzia. La nazionale fatica tantissimo in attacco, ma con Datome ed Aradori resta sempre agganciata, 51-53 al 29’. In apertura dell’ultimo quarto la gara sembra scivolare via con un break negativo di 8-0, 51-61. Datome si prende tutte le responsabilità in attacco con il lay-up e la tripla che riaccendono la luce. Hackett ha un’energia incontenibile e con Aradori in contropiede firmano l’aggancio, 64-64. La Turchia perde lucidità, mentre l’ala della Virtus Roma esalta il PalaSerradimigni con la quarta tripla personale e la schiacciata che scava il solco definitivo, 71-64 al 38’. Preldzic dà l’ultimo brivido con un gioco potenziale da 4 punti, 71-67. Cavaliero inventa una tripla ignorante e poi c’è spazio per lo spettacolo: Datome in contropiede serve a Gallinari l’assist per la schiacciata, in reverse, della gioia.

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